Innovazione

Governance degli Agenti AI: L’Importanza della Qualità dei Dati Aziendali

La governance degli agenti AI deve partire dalla qualità e dal controllo dei dati aziendali per evitare decisioni errate.

di redazione|
Categorie: Innovazione
Governance degli agenti AI

In Breve

Perché la qualità dei dati è fondamentale per gli agenti AI?
La qualità dei dati influisce direttamente sulla capacità degli agenti AI di prendere decisioni corrette.
Cosa implica la governance degli agenti AI?
La governance implica la tracciabilità delle azioni degli agenti e il controllo dell'accesso ai dati.
Quali sono i rischi dei dati legacy?
I dati legacy possono contenere informazioni obsolete o duplicati, che possono portare a decisioni errate.

Governance degli Agenti AI: L’Importanza della Qualità dei Dati Aziendali

La preparazione degli agenti AI per la produzione non può limitarsi alla valutazione dei modelli. Infatti, la qualità delle decisioni che questi agenti possono prendere dipende in gran parte dalla qualità, dalla pertinenza e dal controllo dei dati a cui hanno accesso. Dati obsoleti, record duplicati o materiale non correttamente classificato possono portare a decisioni errate su vasta scala.

Molte organizzazioni stanno accelerando l’adozione di agenti AI senza affrontare il problema sottostante dei dati, contribuendo così al divario tra implementazione e governance. Questo spiega, in parte, perché la maggioranza dei progetti AI non mostra un ritorno sull’investimento. Prima di concedere accesso a un agente, è necessario identificare informazioni sensibili e regolate, applicare politiche di classificazione e conservazione in modo coerente e stabilire quali fonti siano attuali e affidabili.

I dati legacy, in particolare, richiedono attenzione: applicazioni ritirate possono contenere storia utile ma anche informazioni obsolete, duplicati o soggette a vincoli legali. Contestualizzare e preservare le relazioni che conferiscono significato ai dati è fondamentale. Senza contesto, gli agenti possono fallire nei compiti assegnati o, peggio, prendere decisioni errate.

L’accesso ai dati deve seguire la logica aziendale del minimo privilegio. Un agente dovrebbe poter accedere solo ai dati necessari per il proprio compito, evitando insiemi più estesi che potrebbero generare confusione. La provenienza delle informazioni è cruciale: gli agenti devono distinguere tra sistemi di record correnti e archivi storici, sapere quando i dati sono stati aggiornati e quali politiche si applicano.

La governance deve includere la tracciabilità delle azioni dell’agente. Prompt, contenuti recuperati, output e decisioni risultanti devono essere documentati per consentire ricostruzione, revisione e difendibilità in ambiti legali, di compliance e nei reclami dei clienti. È essenziale poter risalire ai dati d’origine e alla persona o funzione che ha autorizzato l’attività.

La responsabilità non può ricadere esclusivamente sul team tecnologico. Sicurezza, dati, privacy, legale e compliance hanno ruoli specifici, ma è necessario nominare un responsabile aziendale che si occupi dell’esito. La readiness dei dati non è un compito secondario da rimandare dopo un pilot; è parte integrante della decisione di portare un agente in produzione. Se un’organizzazione non riesce a fidarsi delle informazioni, a controllarne l’accesso e a spiegare chiaramente le decisioni risultanti, l’agente non è pronto per una maggiore autonomia.

redazione

Autore della redazione de Il Faro Economico.