Sfruttamento del Lavoro a Milano: Esposti su Ristorazione e Cantieri
A Milano, esposti denunciano sfruttamento del lavoro in ristorazione e cantieri, con gravi violazioni dei diritti dei lavoratori.
In Breve
- Cosa sono gli esposti presentati a Milano?
- Esposti denunciano sfruttamento del lavoro in ristorazione e cantieri.
- Quali aziende sono coinvolte negli esposti?
- Le aziende coinvolte includono Filetteria ed El Tacomaki.
- Quali sono le condizioni di lavoro denunciate?
- Condizioni di lavoro caratterizzate da retribuzioni inferiori e mancanza di sicurezza.
A Milano, il fenomeno del caporalato continua a sollevare preoccupazioni, con diversi esposti presentati per presunti casi di sfruttamento del lavoro in vari settori, tra cui la ristorazione, le strutture di accoglienza e i cantieri. La procura cittadina ha segnalato difficoltà operative a causa della carenza di personale amministrativo, con circa novemila fascicoli in fase di lavorazione, alcuni dei quali già archiviati o conclusi.
Nel mese di aprile 2024, i sindacati hanno depositato esposti contro le società di ristorazione Filetteria ed El Tacomaki, riconducibili alla holding Sun Tzu. Le accuse includono mancate contribuzioni, assenza di controlli sanitari e mancanza di formazione adeguata per i lavoratori. Secondo l’esposto, i dipendenti ricevevano retribuzioni inferiori a quelle concordate e si trovavano a dover affrontare pratiche di rimborso irregolari per permessi non retribuiti. Inoltre, sette lavoratori, tutti cittadini stranieri, hanno fornito testimonianze dirette sugli abusi subiti, denunciando anche l’omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
Un altro esposto è stato presentato lo scorso febbraio contro la Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi Onlus, attiva nell’accoglienza a Milano e in Lombardia. Questo documento denuncia l’utilizzo sistematico di manodopera in condizioni di vulnerabilità personale ed economica per attività essenziali come mensa, magazzino e pulizie. Testimonianze raccolte indicano che i lavoratori erano costretti a lavorare per compensi informali di 500-600 euro, con turni dalle 8 alle 17, e senza un regolare titolo di soggiorno.
Nel dicembre 2024, un ulteriore esposto ha riguardato un subappalto per i cantieri del campus dell’Università Statale a Milano, con ipotesi di estorsione in corso di indagine. Un altro cantiere, relativo alla costruzione del nuovo Policlinico di Milano, è rimasto fermo per mesi, sollevando ulteriori preoccupazioni sulla gestione dei lavori e sul rispetto dei diritti dei lavoratori.
Questi eventi evidenziano la necessità di un intervento urgente per combattere il fenomeno del caporalato e garantire condizioni di lavoro dignitose per tutti i lavoratori, specialmente in un contesto economico complesso come quello attuale.
