Crimea: Stato d’emergenza per blackout e crisi energetica dopo gli attacchi ucraini
Le autorità della Crimea hanno dichiarato lo stato d’emergenza a causa di blackout e disagi economici dopo recenti attacchi ucraini.
In Breve
- Perché è stato dichiarato lo stato d'emergenza in Crimea?
- A causa di attacchi ucraini che hanno colpito le infrastrutture, causando blackout e disagi economici.
- Quali sono le conseguenze immediate dello stato d'emergenza?
- Problemi alla pressione dell'acqua, sospensione del traffico marittimo e restrizioni sul ponte di Kerch.
- Come sta influenzando la situazione il settore turistico?
- C'è un crollo delle prenotazioni alberghiere e un aumento delle cancellazioni di circa l'88% su base annua.
Le autorità della Crimea hanno dichiarato lo stato d’emergenza a seguito di una serie di attacchi che hanno colpito le infrastrutture della regione, aggravando la già difficile situazione economica. Il capo della regione, Serghei Aksyonov, ha comunicato la decisione, sottolineando la necessità di gestire le conseguenze economiche e sociali di questi eventi, come riportato dall’agenzia Tass.
Negli ultimi giorni, la Crimea ha visto l’introduzione di restrizioni sulla vendita di carburante ai privati, a causa delle difficoltà di approvvigionamento legate ai raid ucraini contro le raffinerie russe. Inoltre, si registrano interruzioni nella fornitura di elettricità, spingendo le autorità a esortare la popolazione a limitare i consumi mentre i tecnici lavorano per ripristinare la rete elettrica.
Il governatore di Sebastopoli, Mikhail Razvozhayev, ha dichiarato in un messaggio video su Telegram che lo stato d’emergenza rimarrà in vigore fino a quando la situazione non migliorerà. Tra gli effetti immediati, si segnalano problemi alla pressione dell’acqua in alcune aree e la sospensione del traffico passeggeri marittimo nella baia di Sebastopoli.
Inoltre, sono state imposte restrizioni sul ponte di Kerch, con code che superano i 2.000 veicoli e tempi di attraversamento che possono arrivare fino a cinque ore. Il traffico ferroviario tra la Crimea e la Russia è stato ridotto da 14 a 7 collegamenti giornalieri per due settimane, con le linee attive deviate verso la stazione Kerch-Yuzhnaya. Gli spostamenti interni sono garantiti tramite autobus organizzati.
Attacchi con droni attribuiti all’Ucraina hanno preso di mira mezzi militari e autocisterne dirette verso la Crimea, aggravando la carenza di carburante. Di conseguenza, Mosca ha limitato il transito di carichi pericolosi, come il carburante, affidandosi a rotte terrestri settentrionali. Secondo le forze armate di Kiev, questa campagna di attacchi potrebbe costringere la Russia a riconsiderare l’utilizzo del ponte anche per scopi militari.
Le autorità locali hanno spiegato che lo stato d’emergenza è stato dichiarato per semplificare la gestione delle richieste di risarcimento per danni materiali e per ridurre l’impatto delle interruzioni energetiche sulle attività produttive. L’impatto economico è già evidente, in particolare nel settore turistico, con il quotidiano Kommersant che riporta un crollo delle prenotazioni alberghiere e un aumento delle cancellazioni di circa l’88% su base annua.
