Controversia legale tra banche europee e Linde: in gioco centinaia di milioni legati al progetto gas di Ust-Luga
Diverse banche europee avviano azioni legali contro Linde per recuperare somme legate al progetto gas di Ust-Luga, in un contesto di sanzioni post-invasione dell’Ucraina.
In Breve
- Qual è l'oggetto della controversia legale tra banche e Linde?
- Le banche europee stanno facendo causa a Linde per recuperare somme legate al progetto gas di Ust-Luga.
- Quali banche sono coinvolte nella causa?
- Le banche coinvolte includono UniCredit, Deutsche Bank, Commerzbank, BayernLB e LBBW.
- Quando si svolgerà la prima udienza?
- La prima udienza è fissata per martedì a Francoforte.
Le tensioni economiche tra Europa e Russia si intensificano con l’avvio di azioni legali da parte di diverse grandi banche europee contro Linde, un colosso tedesco dell’ingegneria. La controversia ruota attorno al progetto gas di Ust-Luga, una joint venture tra Linde Engineering e RusChemAlliance, partecipata da Gazprom, per la costruzione di un impianto di trattamento del gas e di gas naturale liquefatto dal valore complessivo di circa 10 miliardi di euro.
La situazione si è complicata dopo l’invasione dell’Ucraina e l’introduzione di sanzioni da parte dell’Unione Europea. In seguito a queste misure, Linde ha sospeso i lavori, portando RusChemAlliance a richiedere il pagamento delle garanzie collegate al progetto alle banche garanti. Tuttavia, le istituzioni finanziarie hanno rifiutato, sostenendo che il pagamento avrebbe potuto violare le sanzioni europee.
In risposta a questa situazione, i tribunali russi hanno disposto il sequestro di circa un miliardo di euro di asset detenuti dalle banche in Russia. Le esposizioni sono significative: UniCredit si trova con un’esposizione di circa 460 milioni di euro, Deutsche Bank con circa 244 milioni, Commerzbank con 90 milioni, BayernLB con 270 milioni e LBBW con 50 milioni.
Le banche europee, ora, mirano a rivalersi su Linde attraverso la giustizia tedesca. La prima udienza è prevista per martedì a Francoforte, dove Deutsche Bank chiederà un risarcimento di circa 260 milioni di euro. Questa causa potrebbe assumere un’importanza cruciale nel determinare chi debba sopportare i costi legati alle sanzioni occidentali contro la Russia.
Il caso non solo mette in luce le difficoltà economiche generate dalle sanzioni, ma potrebbe anche stabilire un precedente per future controversie legali in un contesto di crescente tensione geopolitica. Mentre le banche cercano di tutelare i propri interessi, il futuro di Linde e delle sue operazioni in Russia rimane incerto.
