Carenza di memoria: previsioni di aumenti dei prezzi e impatti sul mercato fino al 2027
Le previsioni indicano che la carenza globale di memoria durerà almeno fino al 2027, con significativi aumenti dei prezzi per chip NAND e RAM.
In Breve
- Quanto durerà la carenza di memoria?
- La carenza globale di memoria è prevista per durare almeno altri tre anni.
- Quali sono le cause degli aumenti dei prezzi?
- Gli aumenti dei prezzi sono sostenuti da una domanda in crescita, in particolare da fornitori cloud statunitensi.
- Quando si prevede un riequilibrio dell'offerta di NAND?
- Il riequilibrio dell'offerta di NAND è previsto non prima della seconda metà del 2027.
La carenza globale di memoria, che ha colpito il mercato negli ultimi anni, è destinata a protrarsi per almeno altri tre anni. Questa previsione è stata rilasciata da un dipendente della YMTC, uno dei principali fornitori di chip NAND, attualmente terzo nel mondo dopo Samsung e SK Hynix. A causa di questa situazione, si prevede un incremento significativo dei prezzi per i chip NAND, con un conseguente spostamento della produzione verso componenti a margine superiore.
Secondo l’analista TrendForce, l’offerta di DRAM è attualmente “molto stretta”. Le trattative per i prezzi contrattuali del quarto trimestre 2026 indicano un aumento dei costi, sostenuto da una domanda in crescita, in particolare da parte dei grandi fornitori cloud statunitensi. Questo scenario potrebbe portare a rincari non solo della RAM, ma anche delle unità SSD, con previsioni che suggeriscono un riequilibrio dell’offerta di NAND non prima della seconda metà del 2027.
È importante notare che la dichiarazione riguardante YMTC è emersa come un leak e non rappresenta un annuncio ufficiale dell’azienda. Tuttavia, il contesto attuale include anche speculazioni su possibili mosse strategiche legate a un’imminente offerta pubblica iniziale.
Per dare un’idea dell’impatto di questa crisi, si può osservare che sul mercato tedesco il prezzo del DDR5 è aumentato del 544% rispetto ai livelli precedenti all’inizio della crisi. Questo dato evidenzia le conseguenze significative già riscontrate sui listini e la crescente pressione che i produttori e i consumatori stanno affrontando nel settore della tecnologia.
