Energia

Jindal Rinnova Impegno per l’Acquisizione dell’Ex Ilva di Taranto: Nuove Prospettive e Sfide

Il gruppo Jindal conferma il suo impegno per l’acquisizione dell’ex Ilva di Taranto, mentre emergono nuove sfide e opportunità nel settore siderurgico.

di redazione|
Categorie: Energia
Ex Ilva di Taranto

In Breve

Qual è l'impegno di Jindal riguardo all'ex Ilva di Taranto?
Jindal ha confermato il suo impegno per l'acquisizione dell'ex Ilva, subordinando l'operazione a nuovi accordi.
Cosa prevede il decreto della Corte d'Appello di Milano?
Il decreto ordina la chiusura dell'area a caldo entro 90 giorni per la presenza di amianto e polveri sottili.
Quali sono le proposte di Flacks Group per l'ex Ilva?
Flacks Group propone un nuovo complesso siderurgico con forni elettrici e una riduzione significativa delle emissioni di CO2.

Il gruppo Jindal ha ufficialmente rinnovato il proprio impegno per l’acquisizione del perimetro dell’ex Ilva di Taranto e di Acciaierie d’Italia, un’operazione che include sia l’area a caldo che quella a freddo. Tuttavia, la realizzazione di questo progetto è subordinata alla definizione di accordi specifici, tra cui la costruzione di un nuovo forno carbon free nel sito.

Questa dichiarazione arriva in un momento cruciale, dopo il decreto emesso il 27 luglio dalla Corte d’Appello di Milano, che ha ordinato la chiusura dell’area a caldo entro 90 giorni a causa della presenza di amianto e delle emissioni di polveri sottili. A seguito di questo provvedimento, il Governo italiano ha deciso di erogare ulteriori 100 milioni di euro all’azienda, prelevati dal plafond di 390 milioni di euro del prestito ponte autorizzato dalla Commissione Europea. Questa misura, adottata tramite un decreto del Consiglio dei ministri, si aggiunge a precedenti tranche di finanziamento di 149 e 100 milioni di euro, destinate a garantire la continuità operativa dell’impianto.

Palazzo Chigi ha annunciato che il Consiglio dei ministri confermerà l’ulteriore tranche necessaria in attesa del perfezionamento della cessione dell’area a freddo. Per discutere le prossime mosse, è previsto un vertice a Palazzo Chigi tra ministri, commissari delle amministrazioni straordinarie e rappresentanti sindacali, per definire le indicazioni sulla cessione a Jindal e sulla gestione della situazione post-decreto.

Nel frattempo, il fondo americano Flacks Group ha rilanciato la propria candidatura per l’acquisizione dell’ex Ilva, presentando un piano per un nuovo complesso siderurgico basato su forni elettrici e tecnologie avanzate per la riduzione diretta del minerale e la laminazione ad alta efficienza. Il progetto di Flacks prevede una crescita della capacità produttiva da 2,5 a 4,6 milioni di tonnellate, con una significativa riduzione delle emissioni di CO2, fino all’86% utilizzando idrogeno. Tuttavia, a Flacks è stata contestata la mancata dimostrazione delle garanzie finanziarie richieste.

Le autorità locali, inclusi i presidenti della Regione Puglia, della Provincia di Taranto e il sindaco di Taranto, hanno sottolineato l’importanza della responsabilità e della collaborazione istituzionale. Hanno chiesto al Governo di convocare un tavolo interministeriale per elaborare proposte che, nel rispetto delle decisioni della magistratura, possano tutelare la salute della popolazione e garantire il futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti.

redazione

Autore della redazione de Il Faro Economico.