Ascolto e Innovazione: Le Chiavi del Successo Lavorativo per la Generazione Z
Il ranking Best Workplaces for GenZ 2026 rivela come ascolto e innovazione siano determinanti nelle scelte lavorative della Generazione Z.
In Breve
- Quali sono i fattori chiave per la Generazione Z nel lavoro?
- Ascolto e innovazione sono i principali fattori che guidano le scelte lavorative della Generazione Z.
- Chi sono le aziende migliori per la Generazione Z?
- Le aziende migliori sono Edera Nordest, Bending Spoons e Quantyca, secondo il ranking Best Workplaces for GenZ 2026.
- Qual è la crescita della Generazione Z nelle imprese?
- La presenza della Generazione Z nelle imprese è cresciuta dal 5% al 13% negli ultimi tre anni.
Il recente ranking Best Workplaces for GenZ 2026, redatto da Great Place to Work Italia, mette in luce l’importanza dell’ascolto e dell’innovazione nelle scelte lavorative della Generazione Z. Al primo posto della classifica troviamo Edera Nordest, seguita da Bending Spoons e Quantyca.
La rilevazione ha coinvolto oltre 5.000 lavoratori della GenZ e ha evidenziato che nelle 20 aziende d’eccellenza, la valorizzazione dei contributi dei dipendenti raggiunge il 90%, rispetto al 28% della media italiana. Inoltre, la promozione dell’innovazione e della sperimentazione si attesta all’83%, contro il 26% della norma (+57 punti percentuali), mentre le opportunità di crescita professionale si attestano all’84% rispetto al 29% della media (+55 punti percentuali).
Per quanto riguarda la leadership, la competenza della direzione nelle aziende riconosciute come Best Workplaces è del 93%, rispetto al 36% della media (+57 punti percentuali). Anche la coerenza dei responsabili e l’imparzialità dei comportamenti manageriali sono valutate positivamente, con punteggi rispettivi del 91% e 86% contro il 33% e il 29% della norma.
La qualità complessiva dell’esperienza lavorativa è valutata positivamente dall’86% dei giovani nelle aziende d’eccellenza, rispetto al 29% di un’azienda media (+57 punti percentuali). Inoltre, il 48% dei collaboratori nelle Best Workplaces dichiara di avere molte possibilità di innovare, contro solo il 6% della media nazionale.
Negli ultimi tre anni, la presenza della Generazione Z nelle imprese è aumentata dal 5% al 13%. Il trust index medio nelle aziende migliori è dell’88% contro il 42% della norma (+46 punti percentuali), mentre il leadership index raggiunge il 90% contro il 39% della media italiana (+51 punti percentuali).
I settori maggiormente rappresentati nelle 20 aziende migliori includono l’information technology (35%) e i servizi professionali (25%), seguiti da retail, servizi finanziari e assicurativi, ospitalità (10%), manifattura e advertising & marketing (5%).
In termini di dimensioni, tra le 20 aziende migliori, ci sono 7 con 10-49 collaboratori, 5 con 50-149, 5 con 150-499, 2 con 500-999 e 1 con oltre 1.000 collaboratori. Completano la classifica aziende come Jet HR, Accuracy, Groupe ISAGRI, Hilton, Méthode, Kiabi, Octopus Energy, Florence One, Auxiell, Fiabilis Consulting Group, Aton SpA, GLAS Italy, Reverse, Caffeina, Up2You, Gruppo Breaders e Sector Alarm.
Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work Italia, sottolinea come i giovani nati dal 1998 in poi cerchino trasparenza, equità e una leadership capace di ascoltare e guidare con coerenza. In questo contesto, la capacità di attrarre e trattenere profili junior rappresenta un vantaggio competitivo cruciale per le aziende nella transizione tecnologica.
