Depositate 150mila Firme per la Proposta di Legge sulla Remigrazione
Il Comitato Remigrazione e Riconquista ha depositato a Montecitorio 150mila firme a sostegno della proposta di legge sulla remigrazione, sollecitando il dibattito parlamentare.
In Breve
- Cosa è stato depositato a Montecitorio?
- 150mila firme a sostegno della proposta di legge sulla remigrazione.
- Chi ha presentato le firme?
- Il Comitato Remigrazione e Riconquista.
- Qual è stata la reazione del comitato?
- Hanno sollecitato l'apertura del dibattito in Aula e si sono dichiarati disponibili al confronto con tutte le forze politiche.
In una Montecitorio blindata, i rappresentanti del Comitato Remigrazione e Riconquista hanno depositato a Palazzo Theodoli i faldoni contenenti 150mila firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare sulla remigrazione. L’operazione si è svolta in un clima pacifico, senza scontri né tensioni, nonostante la presenza di reparti della Polizia schierati per garantire la sicurezza.
Inizialmente, i promotori erano stati fermati in via Uffici del Vicario mentre si dirigevano verso l’ingresso principale della Camera. Tuttavia, hanno poi optato per un deposito in piazza del Parlamento. Questo gesto è stato collegato alla campagna culminata nel corteo del 13 giugno, che ha visto una partecipazione significativa da parte dei sostenitori della proposta.
Luca Marsella, portavoce del comitato e rappresentante di Casapound, ha sottolineato l’importanza di questo momento, affermando che il testo è pronto per l’esame parlamentare. Ha inoltre sollecitato l’apertura del dibattito in Aula, evidenziando l’assenza dei parlamentari del Partito Democratico e dichiarando la disponibilità del comitato a confrontarsi con tutte le forze politiche disposte a sostenere la proposta senza «annacquarla né tradirla».
Il comitato ha annunciato il suo impegno a proseguire la battaglia fino alla discussione e all’approvazione del provvedimento, dimostrando una determinazione chiara nel voler portare avanti la propria iniziativa. La raccolta firme rappresenta un passo significativo per il comitato, che ora attende una risposta dal Parlamento.
