Energia

Hitachi Rail lancia l’Intercity BEMU: il primo treno elettrico a batteria per il servizio passeggeri in Italia

Hitachi Rail ha presentato l’Intercity BEMU, il primo treno elettrico a batteria per il servizio passeggeri in Italia, progettato per garantire flessibilità e sostenibilità.

di redazione|
Categorie: Energia, Innovazione
Intercity BEMU di Hitachi Rail

In Breve

Cosa è l'Intercity BEMU?
L'Intercity BEMU è il primo treno completamente elettrico a batteria per il servizio passeggeri in Italia, prodotto da Hitachi Rail.
Quali sono le caratteristiche principali dell'Intercity BEMU?
Il treno può raggiungere 160 km/h, offre 200 posti a sedere e ha una capacità di batteria superiore a 600 kWh.
Quali vantaggi offre l'Intercity BEMU?
Permette di sostituire i treni diesel su percorsi parzialmente elettrificati e garantisce flessibilità operativa.

In un evento tenutosi a Berlino, Hitachi Rail ha svelato l’Intercity BEMU (Battery Electric Multiple Unit), un treno innovativo che rappresenta una svolta per il trasporto ferroviario in Italia. Questo convoglio, interamente elettrico e alimentato a batteria, è destinato al servizio passeggeri e viene prodotto negli stabilimenti di Pistoia e Napoli.

Il treno è progettato per operare su linee sia elettrificate che non, consentendo di sostituire i tradizionali treni diesel su percorsi parzialmente elettrificati. Ciò offre una maggiore flessibilità, particolarmente utile in aree di deposito non alimentate o in situazioni come l’accesso a traghetti con passeggeri a bordo.

Trenitalia ha già ordinato sei unità dell’Intercity BEMU, che rientrano in un accordo quadro che include anche un servizio di manutenzione full service per 15 anni. Caratterizzato da batterie di bordo con una capacità superiore a 600 kWh, il treno può raggiungere una velocità di 100 km/h su linee non elettrificate e fino a 160 km/h su tratte elettrificate, offrendo 200 posti a sedere per i passeggeri.

Un aspetto innovativo del sistema di trazione dell’Intercity BEMU è la capacità di recupero dell’energia durante le fasi di frenata e rallentamento. Inoltre, grazie all’adozione di due pantografi, il treno può ricaricare rapidamente le batterie durante le soste, con un tempo stimato di circa 30 minuti per una ricarica completa. Questo design permette anche di garantire continuità operativa in caso di interruzioni prolungate dell’alimentazione di rete.

Gli interni del treno sono stati progettati per massimizzare luminosità e accessibilità, con ampie superfici vetrate e finestrini maggiorati. I principali componenti di trazione sono posizionati sul tetto, ottimizzando così lo spazio disponibile per i passeggeri.

Il progetto dell’Intercity BEMU si distingue anche per la sua impronta sostenibile, grazie all’uso di materiali altamente riciclabili e rinnovabili, oltre all’impiego di materie prime provenienti dal riciclo.

Durante l’evento Innotrans, Hitachi Rail ha anche annunciato l’estensione della sua piattaforma di gestione digitale degli asset, denominata “Enhanced by HMAX”. Questa piattaforma è destinata a materiale rotabile, segnalamento, infrastrutture e operazioni, integrando funzioni di intelligenza artificiale e analisi dei dati. A partire dal 2027, tutti i nuovi treni Hitachi Rail, incluso il Frecciarossa 1000 di Trenitalia, saranno dotati di sensori HMAX. Questi sensori monitorano in tempo reale le prestazioni dei sistemi critici, individuando problematiche emergenti e ottimizzando la manutenzione e le operazioni lungo l’intero ciclo di vita dell’asset.

Dal lancio di HMAX nel 2024, la tecnologia è stata installata su circa 2.500 treni, con previsioni di crescita fino a 3.500 unità in base al portafoglio ordini. Giuseppe Marino, CEO di Hitachi Rail, ha dichiarato: «L’impegno a integrare HMAX su tutti i nuovi treni a partire dal prossimo anno conferma quanto la gestione digitale degli asset sia diventata fondamentale per le prestazioni, l’affidabilità e l’efficienza delle moderne flotte ferroviarie».

redazione

Autore della redazione de Il Faro Economico.