Finanza

L’uso dell’IA nei consigli finanziari: rischi e lacune normative

La Financial Conduct Authority mette in guardia sui rischi legati all’uso di chatbot IA per consigli finanziari, evidenziando la mancanza di regolamentazione.

di redazione|
Categorie: Finanza
Chatbot IA per consigli finanziari

In Breve

Quali sono i rischi legati all'uso di chatbot IA per consigli finanziari?
I chatbot IA non sono regolamentati e non offrono protezione ai consumatori in caso di errori.
Come si sta evolvendo la regolamentazione dell'IA nel settore finanziario?
La Mills Review ha raccomandato all'FCA di rivedere l'ambito delle raccomandazioni finanziarie fornite tramite IA.
Qual è il livello di fiducia dei consumatori nei chatbot IA?
Oltre un quarto dei consumatori nel Regno Unito si fida dei chatbot IA per consigli finanziari.

La Financial Conduct Authority (FCA) ha recentemente sollevato preoccupazioni riguardo all’uso crescente di chatbot basati su intelligenza artificiale (IA) per fornire consigli finanziari. Secondo l’ente, oltre un quarto dei consumatori nel Regno Unito si affida a questi strumenti per orientarsi nelle proprie decisioni economiche. Tuttavia, i modelli linguistici di grande dimensione, come ChatGPT e Claude, attualmente non rientrano nel perimetro regolatorio dell’FCA, il che implica che gli utenti non ricevono consulenze regolamentate e non hanno accesso a strumenti di protezione come il Financial Ombudsman Service o il Financial Services Compensation Scheme in caso di errori.

Studi recenti indicano un aumento della fiducia e dell’uso dell’IA nella gestione del denaro, con tassi di fiducia che variano dal 40% al 68% in segmenti specifici. Tuttavia, prove comparative hanno mostrato che i chatbot spesso trascurano il contesto emotivo e situazionale, offrendo risposte generiche e talvolta errate. Ad esempio, un chatbot ha fornito informazioni imprecise riguardo alla regolamentazione di una piattaforma di criptovalute, ignorando misure normative in vigore dal 2021.

La ragione principale di questo gap regolatorio risiede nel fatto che la normativa finanziaria britannica si basa sull’attività svolta piuttosto che sulla tecnologia utilizzata. Una raccomandazione personalizzata su acquisto, vendita o detenzione di asset è considerata un’attività regolamentata, indipendentemente dal fatto che provenga da un umano o da un algoritmo. I chatbot, non essendo presentati come consulenti regolamentati, generano ambiguità tra l’impatto finanziario e la protezione normativa.

La Mills Review ha raccomandato all’FCA di rivedere ufficialmente l’ambito delle raccomandazioni finanziarie fornite tramite strumenti di IA. Tuttavia, il processo di aggiornamento richiederà tempo e, nel frattempo, le imprese fintech sono esortate a distinguere chiaramente tra informazioni generali e raccomandazioni personalizzate. L’uso di disclaimer come “not financial advice” non è sufficiente per eludere responsabilità, poiché l’FCA valuta il contenuto più che la forma.

Per mitigare i rischi a breve termine, è fondamentale implementare sistemi di tracciabilità e supervisione umana sulle risposte generate dall’IA, garantendo che ogni risposta sia supportata da una responsabilità verificabile. Inoltre, un’analisi di oltre 330 milioni di recensioni ha rivelato che le interazioni con l’IA non migliorano necessariamente la percezione degli utenti, con punteggi medi inferiori quando viene menzionata l’IA. Pertanto, i consumatori che continuano a utilizzare chatbot per consigli finanziari sono invitati a esercitare cautela, poiché la protezione normativa non è garantita.

redazione

Autore della redazione de Il Faro Economico.